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COME AGISCONO LE CELLULE STAMINALI
Sulla membrana cellulare dell’epidermide si trovano alcune proteine, denominate “recettori”, in grado di legare a sé molecole specifiche presenti nell’ambiente extracellulare.
Questi recettori fungono da porta di entrata delle cellule.
Quando i recettori vengono a contatto con le cellule staminali, le legano a sé formando i cosiddetti “ligandi” e dando luogo alla chinasi, cioè la capacità di trasportare all’interno della cellula il segnale ricevuto dall’esterno.
In questo modo i recettori permettono alla cellula di dare una risposta ai segnali provenienti dall’esterno senza farne attraversare la membrana.
Viene così trasmesso l’input alla crescita intracellulare ed attivata una rapida accelerazione di attività biofisiche (la fosforilazione) che permettono la divisione e proliferazione cellulare. |
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Perché le cellule staminali vegetali?
Nel mondo vegetale, le cellule staminali sono le cellule cosiddette meristematiche (le gemme e la parte terminale della radice), tessuti allo stato embrionale totipotenti, e quindi potenzialmente in grado di trasformarsi in qualsiasi tipo di tessuto, caratterizzate da un intenso ritmo moltiplicativo cellulare illimitato.
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Cellule staminali vegetali
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I meristemi
Le piante sono organismi di una plasticità incredibile. Si adattano normalmente a cambiamenti di ambiente, luminosità e temperatura. Restano sotto il sole a temperature tropicali e a temperature di molti gradi sotto lo zero, subiscono tagli e potature.
Ciononostante, ricostruiscono foglie, fiori e fusti senza problemi.
A differenza degli animali, hanno la capacità di riformare un intero organismo partendo da singoli gruppi cellulari
totipotenti, le cosiddette cellule meristematiche apicali che si trovano all’apice della radice o delle gemme dove avviene la divisione cellulare che permetterà |
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Cellule meristematiche |
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la formazione delle parti adulte degli organi vegetali. Queste spesso sono in uno stato “dormiente” (ad esempio, durante il periodo invernale), ma basta provocare un evento “risvegliante” per dare il via al meccanismo di formazione di nuove cellule. In altri casi si possono indurre cellule non-meristematiche a trasformarsi in cellule meristematiche attraverso un fenomeno di induzione, per dare il via ad una nuova crescita. Queste racchiudono potenzialmente tutta l’energia vitale e i principi attivi necessari allo sviluppo delle piante stesse, in grado cioè di attivare i processi biologici. |
Azione attivata
I trattamenti contengono cellule staminali di origine vegetale, in particolar modo provenienti dal loto, che favoriscono processi biochimici naturali per la rigenerazione cellulare.
La vita della pelle è espressione della dinamica cellulare e per curare pelli indebolite è necessario utilizzare cellule in fase di potenziale divisione che possano agire e stimolare i tessuti, indirizzando l’attività dei segnali verso la formazione di nuova pelle, ed è per questo che sono state scelte quelle vegetali.
Quando queste vengono a contatto delle cellule della pelle, inizia una reazione a catena di processi biochimici naturali che danno luogo a una completa rigenerazione di tutto lo spessore del tessuto cutaneo. Stemcell risuscita così il processo biologico dormiente risvegliando le cellule staminali sopite, |
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inducendo la formazione di nuovi fibroblasti e cheratinociti, e sintetizzando nuove sostanze della gioventù (collagene, elastina, ecc.). Utilizzare il potere dell’attività delle cellule staminali endogene (le proprie cellule staminali e non quelle prodotte esternamente) rappresenta quindi la risposta definitiva al desiderio di una pelle più fresca, giovane e senza età. L’apparenza della nostra pelle non dipenderà più dalle funzioni diminuite delle nostre cellule senescenti, la loro capacità di reagire verrà ristabilita e l’epidermide riacquisterà un aspetto giovanile e sano in modo radicale mai raggiunto fino ad oggi, con nuovo turgore e compattezza. | |
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